{"id":3985,"date":"2022-06-30T12:22:31","date_gmt":"2022-06-30T10:22:31","guid":{"rendered":"https:\/\/bildungsgeschichte.de\/?p=3985"},"modified":"2023-06-22T10:50:03","modified_gmt":"2023-06-22T08:50:03","slug":"risorse-digitali-per-la-storia-delleducazione-in-italia-una-panoramica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bildungsgeschichte.de\/index.php\/beitrag\/3985\/","title":{"rendered":"Risorse digitali per la storia dell\u2019educazione in Italia \u2013 una panoramica"},"content":{"rendered":"\n<p>Fallito ogni tentativo passato di raccolta e canonizzazione delle principali espressioni del pensiero pedagogico nazionale, sull\u2019esempio dei <em>Monumenta Germaniae paedagogica<\/em>, le fonti storico-educative in Italia appaiono oggi molto lontane da una sistematizzazione. Non solo mancano, in cartaceo ancor prima che in formato elettronico, collezioni di testi, editi e inediti, riconosciuti come fondativi di una tradizione \u2013 impresa che occup\u00f2 fra Otto e Novecento alcuni dei principali cultori italiani della disciplina, da Luigi Credaro a Giovanni Cal\u00f2.<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_1');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_1');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_3985_1_1\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[1]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_3985_1_1\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span> Anche la storia della scuola, il campo cio\u00e8 pi\u00f9 fecondo fra quelli coltivati nel settore dopo il 1945, con la crisi del paradigma idealista, sconta l\u2019assenza o quasi di repertori di fonti, atti a favorire la ricostruzione in generale del sistema nazionale d\u2019istruzione.<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_2');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_2');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_3985_1_2\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[2]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_3985_1_2\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span> Tra le poche eccezioni \u00e8 da annoverare la collana \u201cFonti per la storia della scuola\u201d, avviata dal Ministero per i Beni culturali e ambientali (poi per i Beni e le attivit\u00e0 culturali) fra il 1994 e il 2005.<\/p>\n\n\n\n<p>I volumi, nel complesso sette, concernenti quasi tutti la documentazione conservata a Roma, presso l\u2019Archivio Centrale dello Stato, rispettivamente in materia di <em>Istruzione normale dalla legge Casati all\u2019et\u00e0 giolittiana<\/em> (a cura di C. Covato e A.M. Sorge, 1994), <em>Consiglio superiore della pubblica istruzione, 1847-1928 <\/em>(a cura di G. Ciampi e C. Santangeli, 1994), <em>Istruzione classica, 1860-1910<\/em> (a cura di G. Bonetta e G. Fioravanti, 1995), <em>Inchiesta Scialoja sulla istruzione secondaria maschile e femminile, 1872-1875<\/em> (a cura di L. Montevecchi e M. Raicich, 1995), <em>Istruzione universitaria, 1859-1915<\/em> (a cura di G. Fioravanti, M. Moretti e I. Porciani, 2000), <em>Istruzione agraria, 1861-1928<\/em> (a cura di A.P. Bidolli e S. Soldani) e <em>Istituti femminili di educazione e di istruzione, 1861-1910 <\/em>(a cura di S. Franchini e P. Puzzuoli, 2005), sono attualmente disponibili anche in formato pdf all\u2019indirizzo <a href=\"http:\/\/www.archivi.beniculturali.it\/index.php\/cosa-facciamo\/pubblicazioni\/cerca-nelle-pubblicazioni\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">http:\/\/www.archivi.beniculturali.it\/index.php\/cosa-facciamo\/pubblicazioni\/cerca-nelle-pubblicazioni<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altro canto, l\u2019adesione di un numero sempre pi\u00f9 alto di biblioteche, anche italiane, al progetto Google Books, ha consentito e sta consentendo di digitalizzare e rendere fruibili una consistente mole di libri, antichi o comunque di pubblico dominio, agli utenti di Internet. Fra questi, non mancano naturalmente monografie e periodici d\u2019interesse pedagogico, comunque disponibili qua e l\u00e0 anche in ambienti Web di natura pi\u00f9 specifica. Si pensi, ad esempio, all\u2019Emeroteca digitale promossa dalla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano (<a href=\"http:\/\/emeroteca.braidense.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">http:\/\/emeroteca.braidense.it\/<\/a>) o all\u2019analoga Emeroteca attiva sul sito della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (<a href=\"http:\/\/digitale.bnc.roma.sbn.it\/tecadigitale\/emeroteca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">http:\/\/digitale.bnc.roma.sbn.it\/tecadigitale\/emeroteca\/<\/a>), con testate pedagogiche e scolastiche di varia importanza consultabili in full text.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonti di rilievo storico-educativo si rintracciano naturalmente anche negli archivi di Stato presenti lungo la Penisola. Molti degl\u2019inventari dei fondi conservati sono attualmente visionabili in pdf sul portale del Sistema archivistico nazionale SAN (<a href=\"https:\/\/inventari.san.beniculturali.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/inventari.san.beniculturali.it\/<\/a>). Ricerche mirate per parole-chiave consentono di circoscrivere l\u2019area di attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Al contrario, l\u2019Italia difetta di un <em>repository<\/em> delle tesi di laurea o di dottorato di argomento storico-educativo, mentre un semplice elenco delle seconde, compreso fra il 2003 e il 2015, \u00e8 pubblicato a cura del Cirse (Centro italiano per la ricerca storico-educativa) sul proprio sito istituzionale (<a href=\"https:\/\/new.cirse.it\/risorse\/tesi-di-dottorato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/new.cirse.it\/risorse\/tesi-di-dottorato\/<\/a>). Allo stesso sito, come pure a quello della Sipse (Societ\u00e0 italiana per lo studio del patrimonio storico-educativo) (<a href=\"http:\/\/www.sipse.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">http:\/\/www.sipse.eu\/<\/a>) fa riferimento la comunit\u00e0 accademica degli storici dell\u2019educazione italiani per informazioni in materia di convegni e iniziative scientifiche, nuove pubblicazioni e contatti internazionali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1. Repertori biografici e bibliografici, editoria scolastica<\/h2>\n\n\n\n<p>Quanto alle risorse digitali, grande importanza assume, in compenso, la messa on-line, per conto dell\u2019Editrice Bibliografica, del <em>Dizionario biografico dell\u2019educazione <\/em>(DBE)<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_3');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_3');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_3985_1_3\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[3]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_3985_1_3\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>, frutto di un Progetto di ricerca d\u2019interesse nazionale (Prin) promosso da un gruppo di atenei italiani coordinati da Giorgio Chiosso e Roberto Sani (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/dbe.editricebibliografica.it\/dbe\/ricerche.html\" target=\"_blank\">http:\/\/dbe.editricebibliografica.it\/dbe\/ricerche.html<\/a>). Una semplice maschera di ricerca permette di rintracciare oltre 2.300 profili, a rappresentare \u2013 si legge \u2013 \u201cuna sorta di biografia collettiva degli educatori italiani degli ultimi due secoli, nel cui ambito figurano per la prima volta, accanto a tutti i pi\u00f9 noti pedagogisti, istitutori e personalit\u00e0 politiche di fama nazionale e internazionale, anche le numerose e variegate figure dei nuovi \u2018professionisti dell\u2019educazione e della scuola\u2019 prodotte dalla crescente espansione, a partire dai primi decenni dell\u2019Ottocento, dei processi di alfabetizzazione e di scolarizzazione di massa\u201d. Non manca uno sguardo, qui come altrove, agli artefici dello sviluppo di un\u2019editoria al servizio dell\u2019istruzione e dell\u2019educazione, oltre che di volumi prettamente rivolti all\u2019infanzia e alla giovent\u00f9 in formazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Appunto a un censimento della manualistica scolastica otto-novecentesca \u00e8 dedicata la banca dati elettronica Edisco (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.edisco.unito.it\/\" target=\"_blank\">https:\/\/www.edisco.unito.it\/<\/a>), coordinata da Paolo Bianchini e anch\u2019essa nata da un progetto di ricerca dei primi anni Duemila facente capo a diverse universit\u00e0 italiane.<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_4');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_4');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_3985_1_4\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[4]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_3985_1_4\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span> A differenza dei lavori sopra citati, gi\u00e0 esistenti in formato cartaceo e ora disponibili sul Web, il sito \u00e8 concepito appositamente per mettere a disposizione degli studiosi circa 25.000 titoli, ciascuno corredato da una scheda, reperiti mediante lo spoglio di elenchi bibliografici, a loro volta spunto per indagini sull\u2019editoria scolastica, ormai solide in Italia.<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_5');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_5');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_3985_1_5\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[5]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_3985_1_5\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span> Da segnalare l\u2019intenzione, non si sa fino a che punto ancora mantenuta, di costituire una biblioteca digitale di testi, alcuni dei quali gi\u00e0 consultabili in pdf all\u2019interno del database.<\/p>\n\n\n\n<p>Riproduzioni in digitale di manuali scolastici di prima alfabetizzazione compaiono pure sul sito Historied.net \u2013 Studi e risorse per la storia dell\u2019educazione (<a href=\"http:\/\/www.historied.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">http:\/\/www.historied.net\/<\/a>), fermo da anni, ma ancora contenitore utile di contributi di ricerca e fonti digitalizzate. In special modo, la banca dati a cui ci si riferisce raccoglie i frontespizi di 166 abbecedari e sillabari della seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento presenti nel fondo Pubblicazioni minori della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, l\u00ec giunti per obbligo di deposito.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2. La materialit\u00e0 didattica: quaderni, pagelle, immagini e \u201ccose\u201d<\/h2>\n\n\n\n<p>Appositamente concepito per docenti e studenti, oltre che per chi fa ricerca nel settore, \u00e8 il sito La scuola italiana (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.storiadellascuolaitaliana.it\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.storiadellascuolaitaliana.it\/<\/a>), realizzato dal Ministero dell\u2019istruzione e dall\u2019Istituto poligrafico e Zecca dello Stato in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, l\u2019Archivio Centrale dello Stato e il Museo della scuola di Castelnuovo d\u2019Assisi. Il menu, di facile accesso, consente di selezionare le voci \u201cLibri di testo\u201d (con riproduzione in digitale di opere edite dal 1861 al 1970, distinte a seconda del grado a cui si rivolgono), ma anche \u201cDocumenti\u201d (calendario scolastico, registri, pagelle<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_6');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_6');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_3985_1_6\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[6]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_3985_1_6\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>, quaderni e diari per maestri), \u201cScuole\u201d (serali e festive, all\u2019aperto, classi, edilizia scolastica), \u201cMinistero\u201d (annuari dell\u2019istruzione, provveditori e ispettori, ministri dell\u2019istruzione, in quest\u2019ultimo caso per\u00f2 con una sola scheda caricata, relativa a Ferdinando Martini), \u201cLeggi e riforme\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Appunto particolarmente dinamica appare, sul fronte elettronico, la situazione delle cosiddette \u2018nuove fonti\u2019 individuate dalla storiografia di settore negli ultimi decenni. Rimanendo sui materiali e sulla produzione didattica, interessante \u00e8 l\u2019attenzione posta da pi\u00f9 parti, dai primi anni Duemila, ai quaderni di scuola, a cominciare dal progetto Fisqued \u2013 Fondi italiani storici di quaderni ed elaborati didattici, sostenuto da Indire (Istituto nazionale di documentazione per l\u2019innovazione e la ricerca educativa) (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.indire.it\/progetto\/fisqed\/\" target=\"_blank\">https:\/\/www.indire.it\/progetto\/fisqed\/<\/a>).<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_7');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_7');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_3985_1_7\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[7]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_3985_1_7\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span> Il catalogo, attualmente non consultabile, conta 20 categorie di documenti, conservati in biblioteche e musei dell\u2019educazione, ma anche negli archivi delle scuole: esercitazioni, componimenti scritti e illustrati, ricerche, corrispondenze, diari, giornalini, sillabari e abbecedari, album di musica, di ritaglio e di disegno, campionari di ricamo, appunti e verifiche, tutti databili ai secoli XIX e XX, fino agli anni Ottanta.<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_8');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_8');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_3985_1_8\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[8]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_3985_1_8\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"744\" src=\"https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-01-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4505\" srcset=\"https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-01-1.jpg 1024w, https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-01-1-300x218.jpg 300w, https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-01-1-150x109.jpg 150w, https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-01-1-768x558.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Fig. 1: Quaderno scolastico, 1939. Archivio digitale del Progetto CoDiSSC (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/codissc.it\/archivio-digitale\/quaderno-967\" target=\"_blank\">http:\/\/codissc.it\/archivio-digitale\/quaderno-967<\/a>).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Inizialmente circoscritto a una specifica area geografica, e oggi allargato a un ambito territoriale pi\u00f9 ampio, \u00e8 invece il progetto Codissc \u2013 Corpus digitale delle scritture scolastiche (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/codissc.it\/\" target=\"_blank\">http:\/\/codissc.it\/<\/a>). Nato nel 2003 come Codisv \u2013 Corpus digitale delle scritture scolastiche d\u2019ambito valdostano, con sede presso l\u2019Universit\u00e0 della Valle d\u2019Aosta, mette a disposizione oltre 1.300 riproduzioni di quaderni e altre scritture prodotte dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia ai giorni nostri. Alle finalit\u00e0 iniziali, di carattere storico-linguistico e glottodidattico, si sono affiancati nel tempo interessi pi\u00f9 vasti, di natura interdisciplinare: un\u2019apposita sezione del sito consente appunto di visionare e in molti casi leggere in full text le ricerche scaturite dall\u2019uso di questa particolare tipologia di fonte.<\/p>\n\n\n\n<p>Altrettanto da segnalare \u00e8 il sito dell\u2019associazione Quaderni aperti di Milano (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.quaderniaperti.it\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.quaderniaperti.it\/<\/a>), da quasi vent\u2019anni impegnata in un percorso di raccolta partecipata, condivisione e valorizzazione \u2013 anche attraverso Facebook \u2013 di quaderni di scuola, specie per le classi primarie e secondarie inferiori.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"504\" src=\"https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-02.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4506\" srcset=\"https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-02.jpg 700w, https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-02-300x216.jpg 300w, https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-02-150x108.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Fig. 2:&nbsp;Aula di chimica, Regio Istituto tecnico Paolo Sarpi, Venezia, 1925-1928. Archivio Storico Indire, Fondo fotografico (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/fotoedu.indire.it\/index.php\/Detail\/objects\/135\" target=\"_blank\">https:\/\/fotoedu.indire.it\/index.php\/Detail\/objects\/135<\/a>).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sempre legato a Indire \u00e8, invece il progetto Fotoedu \u2013 Archivi fotografici per la storia della scuola e dell\u2019educazione (<a href=\"https:\/\/www.indire.it\/progetto\/fotoedu\/\">https:\/\/www.indire.it\/progetto\/fotoedu\/<\/a>), nato dal riordino dell\u2019archivio fotografico dell\u2019istituto, risalente alla Mostra didattica nazionale aperta nel 1925 sotto la presidenza di Giovanni Cal\u00f2 e via via implementato. Pi\u00f9 di 14.000 scatti, reperibili con apposito strumento di ricerca e liberamente consultabili, ripercorrono la storia della scuola italiana nei suoi diversi aspetti, dall\u2019edilizia alle pratiche scolastiche, fino all\u2019operato del Centro didattico nazionale di Firenze, antenato dell\u2019Indire.<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_9');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_9');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_3985_1_9\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[9]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_3985_1_9\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p>Originariamente raccolti in un sito, oggi off-line, intitolato a <em>La lezione delle cose<\/em> e ospitato dall\u2019Universit\u00e0 di Pavia, sotto la supervisione scientifica di Monica Ferrari, i materiali didattici delle scuole comunali di Mantova (fr\u00f6beliani, agazziani, montessoriani e altro), uniti a oggetti riconducibili a esperienze scolastiche affini o limitrofe, costituiscono invece la base per un percorso di riflessione e riscoperta delle \u2018cose\u2019 come agenti di educazione, esplicita e consapevole o viceversa latente. Il catalogo, corredato da alcuni saggi sull\u2019argomento, \u00e8 ora disponibile sotto forma di volume open access<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_10');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_10');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_3985_1_10\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[10]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_3985_1_10\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span> sul sito del Comune di Mantova, Settore politiche educative (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/pubblicaistruzione.comune.mantova.it\/content\/section\/15\/141\/\" target=\"_blank\">http:\/\/pubblicaistruzione.comune.mantova.it\/content\/section\/15\/141\/<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3. Musei della scuola e dell&#8217;educatione, centri di documentazione e ricerca, biblioteche virtuali<\/h2>\n\n\n\n<p>Non meno importante \u00e8 la presenza in rete di musei didattici, alcuni dei quali di antica e prestigiosa fondazione. \u00c8 il caso, ad esempio, del Museo della scuola e dell\u2019educazione Mauro Laeng di Roma (<a href=\"https:\/\/scienzeformazione.uniroma3.it\/terza-missione\/mused\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/scienzeformazione.uniroma3.it\/terza-missione\/mused\/<\/a>), fondato nel 1874 da Ruggiero Bonghi e pi\u00f9 volte ripensato e riallestito, accanto al quale si segnalano almeno il Museo della scuola di Bolzano (<a href=\"http:\/\/www.comune.bolzano.it\/cultura_context.jsp?ID_LINK=751&amp;area=48\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">http:\/\/www.comune.bolzano.it\/cultura_context.jsp?ID_LINK=751&amp;area=48<\/a>), il Centro di documentazione e ricerca sulla storia dell\u2019educazione in Alto Adige, sempre a Bolzano (<a href=\"https:\/\/www.unibz.it\/it\/faculties\/education\/eduspace-south-tyrol-educational-history\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.unibz.it\/it\/faculties\/education\/eduspace-south-tyrol-educational-history\/<\/a>), il Museo dell\u2019educazione di Padova (<a href=\"https:\/\/www.musei.unipd.it\/it\/educazione\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.musei.unipd.it\/it\/educazione<\/a>), il Museo della scuola e del libro per l\u2019infanzia facente capo alla Fondazione Tancredi di Barolo di Torino (<a href=\"https:\/\/www.fondazionetancredidibarolo.com\/il-musli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.fondazionetancredidibarolo.com\/il-musli\/<\/a>), il Museo didattico e della didattica approntato presso l\u2019Archivio di Stato di Piacenza (<a href=\"http:\/\/www.archiviodistatopiacenza.beniculturali.it\/index.php?it\/276\/museo-didattico-e-della-didattica\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">http:\/\/www.archiviodistatopiacenza.beniculturali.it\/index.php?it\/276\/museo-didattico-e-della-didattica<\/a>), il Museo Officina dell\u2019educazione di Bologna (<a href=\"https:\/\/www.doc.mode.unibo.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.doc.mode.unibo.it\/<\/a>), il Museo della scuola e dell\u2019educazione popolare di Campobasso (<a href=\"https:\/\/www.unimol.it\/https-www-unimol-it-ricerca\/centri\/ce-s-i-s\/museo-della-scuola\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.unimol.it\/https-www-unimol-it-ricerca\/centri\/ce-s-i-s\/museo-della-scuola\/<\/a>). Al Museo della scuola Paolo e Ornella Ricca di Macerata (<a href=\"http:\/\/museodellascuola.unimc.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">http:\/\/museodellascuola.unimc.it\/<\/a>) sono collegati il Centro di documentazione e ricerca sulla storia del libro scolastico e della letteratura per l\u2019infanzia (<a href=\"https:\/\/www.unimc.it\/cescom\/it\/il-centro\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.unimc.it\/cescom\/it\/il-centro<\/a>), nonch\u00e9 l\u2019Osservatorio permanente dei musei dell\u2019educazione e dei centri di ricerca sul patrimonio storico-educativo (<a href=\"https:\/\/www.unimc.it\/cescom\/it\/openmuse\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.unimc.it\/cescom\/it\/openmuse<\/a>), con una preziosa schedatura e mappa di musei e aule storiche, anche minori, presenti sul tema in Italia. Per quanto variamente concepito, ciascun sito offre informazioni di servizio, una breve presentazione della realt\u00e0 museale, una descrizione pi\u00f9 o meno dettagliata del patrimonio e la proposta di percorsi espositivi. Di una certa singolarit\u00e0 sono, infine, il Museo della scuola Indire, riallestimento virtuale del Museo del Centro didattico nazionale di Firenze cos\u00ec com\u2019era stato inaugurato nel 1941 (<a href=\"https:\/\/www.indire.it\/museonazionaledellascuola\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.indire.it\/museonazionaledellascuola\/<\/a>), e il Museo della scuola realizzato e implementato dall\u2019omonima associazione fondata da Umberto Cattabrini e oggi presieduta da Gianfranco Staccioli (<a href=\"https:\/\/www.museodellascuola.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.museodellascuola.it\/<\/a>). Impegnato nella raccolta di fonti, ricerche e testimonianze, quest\u2019ultimo associa in particolare il lavoro di ricerca e promozione del materiale alla formazione degl\u2019insegnanti sui temi della cultura storica e documentaria.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"634\" height=\"817\" src=\"https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-03.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4507\" srcset=\"https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-03.jpg 634w, https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-03-233x300.jpg 233w, https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-03-116x150.jpg 116w\" sizes=\"auto, (max-width: 634px) 100vw, 634px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Fig. 3:&nbsp;La cartella di Pinocchio, seconda met\u00e0 sec. XIX (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.museodellascuola.it\/la-cartella-di-pinocchio\/\" target=\"_blank\">https:\/\/www.museodellascuola.it\/la-cartella-di-pinocchio\/<\/a>).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Accanto ai musei, i Centri di ricerca intestati a singoli educatori e specializzati nella loro proposta pedagogica costituiscono, se attivi sul Web, un ricco bacino d\u2019informazioni. Il fatto diventa ancora pi\u00f9 interessante se consente un accesso diretto alle fonti, come nel caso del Centro Alberto Manzi, aperto nel 2008 per volont\u00e0 dell\u2019Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. L\u2019archivio del \u2018maestro della televisione italiana\u2019, noto al largo pubblico per il programma di alfabetizzazione popolare <em>Non \u00e8 mai troppo tardi<\/em>, trasmesso dalla Rai fra il 1960 e il 1968, \u00e8 parzialmente consultabile all\u2019indirizzo <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.centroalbertomanzi.it\/category\/archivio-centro-manzi\/\" target=\"_blank\">https:\/\/www.centroalbertomanzi.it\/category\/archivio-centro-manzi\/<\/a>, insieme alle pubblicazioni del Centro e ad alcune notizie biografiche. La riproduzione dei documenti (appunti, studi e progetti, materiali preparatori per romanzi e altri scritti, corrispondenza, fotografie, registrazioni, diari scolastici) \u00e8 consentita previa richiesta.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli strumenti dedicati a illustri personalit\u00e0 del panorama educativo italiano spicca il recente Atlante Montessori (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/atlantemontessori.org\/\" target=\"_blank\">https:\/\/atlantemontessori.org\/<\/a>), promosso nell&#8217;ambito del Prin \u201cMaria Montessori tra storia e attualit\u00e0&#8220;. Accanto all&#8217;edizione critica digitale de <em>Il Metodo della pedagogia scientifica<\/em>, esso offre un lemmario e repertori digitali utili a riconsiderare storicamente l&#8217;attualit\u00e0 della pedagogia montessoriana.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"673\" src=\"https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-04-1024x673.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4508\" srcset=\"https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-04-1024x673.jpg 1024w, https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-04-300x197.jpg 300w, https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-04-150x99.jpg 150w, https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-04-768x505.jpg 768w, https:\/\/bildungsgeschichte.de\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fig.-04.jpg 1332w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Fig. 4: Incastri solidi e scatole dei rumori graduati. Da M. Montessori,&nbsp;Il metodo della pedagogia scientifica applicato all\u2019educazione infantile nelle Case dei bambini. Roma: Maglione e Strini, 1926 (edizione critica digitale all\u2019indirizzo&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/atlantemontessori.org\/metodo\/?s3=0&amp;s4=1\" target=\"_blank\">https:\/\/atlantemontessori.org\/metodo\/?s3=0&amp;s4=1<\/a><\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, fonte preziosa \u00e8 rappresentata dalla biblioteca virtuale di Aldo Visalberghi, pedagogista di fama internazionale e presidente del Centro europeo dell\u2019educazione con sede a Frascati. Nello spazio digitale promosso dal Laboratorio di pedagogia sperimentale presso l\u2019Universit\u00e0 di Roma Tre (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/spaziogutenberg.uniroma3.it\/aldovisalberghi\/\" target=\"_blank\">http:\/\/spaziogutenberg.uniroma3.it\/aldovisalberghi\/<\/a>) \u00e8 consultabile e liberamente scaricabile gran parte degli scritti dello studioso, per gentile concessione degli eredi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>4. Fonti orali e <em>Public History<\/em>, memorie di scuola<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Rivalutate di recente nelle loro potenzialit\u00e0 euristiche anche in relazione alla storia dell\u2019educazione, le fonti orali lanciano un\u2019ulteriore sfida per il ricercatore chiamato a confrontarsi con gli strumenti digitali. Negli ultimi anni, infatti, sono state portate avanti da diverse universit\u00e0 italiane iniziative volte a raccogliere la voce di testimoni in materia educativa, quasi mai per\u00f2 riversate sul Web.<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_11');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_11');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_3985_1_11\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[11]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_3985_1_11\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p>Tra i lavori viceversa confluiti in un\u2019idea digitale coerente, si segnalano i progetti Memorie di scuola (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/memoriediscuola.it\/\" target=\"_blank\">https:\/\/memoriediscuola.it\/<\/a>), coordinato da Gianfranco Bandini, che propone una serie di videointerviste a maestre e maestri quasi sempre in pensione, a cura di studenti e volontari<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_12');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_12');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_3985_1_12\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[12]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_3985_1_12\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span>, e Memorie d\u2019infanzia (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.memoriedinfanzia.it\/\" target=\"_blank\">https:\/\/www.memoriedinfanzia.it\/<\/a>), sotto la responsabilit\u00e0 scientifica di Stefano Oliviero, con testimonianze di chi ha vissuto la propria infanzia nell\u2019Italia repubblicana, attraverso \u201cle grandi trasformazioni che investirono il Paese, fra cui il Miracolo economico e l\u2019affermazione della societ\u00e0 affluente\u201d, nonch\u00e9 di educatori che hanno operato nei primi servizi educativi per l\u2019infanzia istituiti dopo il 1971. \u201cLa progressiva pubblicazione dell\u2019archivio di memorie sul Web \u2013 si legge sul sito \u2013 garantisce una reale e fattiva condivisione del materiale e dell\u2019intero percorso che va oltre alla ristretta cerchia degli studiosi o perfino degli studenti, per estendere invece il raggio agli addetti ai lavori, agli educatori, all\u2019intera comunit\u00e0, insomma a chiunque, secondo i principi della <em>Public History<\/em>\u201d.<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_13');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_13');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_3985_1_13\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[13]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_3985_1_13\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p>Le due iniziative di ricerca hanno rappresentato il campo di sperimentazione per una delle sezioni costituenti oggi un grande progetto finanziato dallo Stato, <em>principal investigator<\/em> Roberto Sani, focalizzato sulla memoria scolastica come pratica individuale, collettiva e pubblica (<a href=\"https:\/\/www.memoriascolastica.it\/il-progetto\">https:\/\/www.memoriascolastica.it\/il-progetto<\/a>). Il relativo portale raccoglie anche repertori elettronici di diari di scuola e autobiografie (a cura dell\u2019unit\u00e0 di ricerca di Roma Tre, in collaborazione con la sottounit\u00e0 di Torino), di audiovisivi prodotti in Italia nel XX secolo sul tema della scuola e degl\u2019insegnanti (a cura dell\u2019unit\u00e0 di ricerca dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in collaborazione con la sottounit\u00e0 di Padova), d\u2019illustrazioni, opere d\u2019arte e letterarie d\u2019ambito scolastico (tutti a cura dell\u2019unit\u00e0 di ricerca di Roma Tre), di memorie pubbliche di educatori e uomini di scuola (a cura dell\u2019unit\u00e0 di ricerca di Macerata), di onorificenze conferite a esponenti e istituzioni del mondo dell\u2019istruzione (a cura della sottounit\u00e0 di ricerca del Molise e della Basilicata).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>5. Pubblicazioni periodiche di settore<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Infine, da non molti anni, anche alcune riviste pedagogiche italiane hanno adottato una politica di open access. Tra queste vanno certamente ricordate, per il settore che ci riguarda, la \u201cRivista di storia dell\u2019educazione\u201d (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.rivistadistoriadelleducazione.it\/\" target=\"_blank\">https:\/\/www.rivistadistoriadelleducazione.it<\/a>), interamente consultabile full text a partire dal vol. 4 (2017), e la pi\u00f9 recente \u201cGli Argonauti. Rivista di studi storico-educativi e pedagogici\u201d (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/cab.unime.it\/journals\/index.php\/argo\" target=\"_blank\">https:\/\/cab.unime.it\/journals\/index.php\/argo<\/a>), al momento presente on-line con i primi due fascicoli. Gli \u201cAnnali di storia dell\u2019educazione e delle istituzioni scolastiche\u201d (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.morcelliana.net\/204-annali-di-storia-dell-educazione\" target=\"_blank\">https:\/\/www.morcelliana.net\/204-annali-di-storia-dell-educazione<\/a>) sono disponibili in versione digitale su Torrossa dal n. 21 (2014), mentre di \u201cHistory of Education and Children\u2019s Literature\u201d (<a href=\"http:\/\/www.hecl.it\/\">http:\/\/www.hecl.it<\/a>) risultano visibili da remoto i fascicoli integrali fino al 2017, quindi solo indici e abstracts. In ogni caso, non poche delle pubblicazioni periodiche d\u2019area pedagogica ospitano studi di argomento storico-educativo, accanto ad articoli di filosofia dell\u2019educazione, pedagogia generale e sperimentale, didattica. Cos\u00ec pure avviene per le testate storiche.<span class=\"footnote_referrer\"><a role=\"button\" tabindex=\"0\" onclick=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_14');\" onkeypress=\"footnote_moveToReference_3985_1('footnote_plugin_reference_3985_1_14');\" ><sup id=\"footnote_plugin_tooltip_3985_1_14\" class=\"footnote_plugin_tooltip_text\">[14]<\/sup><\/a><span id=\"footnote_plugin_tooltip_text_3985_1_14\" class=\"footnote_tooltip\"><\/span><\/span> Dedicati nello specifico all\u2019istruzione superiore sono gli \u201cAnnali di storia delle universit\u00e0 italiane\u201d (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/centri.unibo.it\/cisui\/it\/pubblicazioni\/annali-di-storia-delle-universita-italiane\" target=\"_blank\">https:\/\/centri.unibo.it\/cisui\/it\/pubblicazioni\/annali-di-storia-delle-universita-italiane<\/a>), scaricabili full text dal n. 3 (1999) al n. 18 (2014) e successivamente consultabili solo per la parte degl\u2019indici.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche questo articolo, come gi\u00e0 il volume di Bandini e Bianchini del 2007 <span class=\"zp-InText-zp-ID--2445049-JJB82RXS--wp3985 zp-InText-Citation loading\" rel=\"{ 'pages': 'np', 'items': '{2445049:JJB82RXS}', 'format': '(%a%, %d%, %p%)', 'brackets': '', 'etal': '', 'separator': '', 'and': '' }\"><\/span>, che rappresenta uno dei primi tentativi di ragionare in Italia sul tema del <em>Fare storia in rete<\/em> (nel campo dell\u2019educazione e non solo), nasce dall\u2019esperienza. Di conseguenza, parte da sollecitazioni di natura pratica, che s\u2019intrecciano con l\u2019esigenza della comunit\u00e0 accademica nazionale di aprirsi a una dimensione globale, allargando lo sguardo a una visione d\u2019insieme capace di abbracciare il micro e il macro <span class=\"zp-InText-zp-ID--2445049-T8RNXVMN--wp3985 zp-InText-Citation loading\" rel=\"{ 'pages': 'np', 'items': '{2445049:T8RNXVMN}', 'format': '(%a%, %d%, %p%)', 'brackets': '', 'etal': '', 'separator': '', 'and': '' }\"><\/span>. Per tale motivo, l\u2019occasione offertaci dal sito che ci ospita, di presentare cio\u00e8 la realt\u00e0 italiana in fatto di risorse digitali per la storia dell\u2019educazione, sulla scorta di quanto gi\u00e0 pubblicato da Monika Mattes per la Germania e da Antonin Dubois per la Francia, risulta non solo gradita, ma opportuna nell\u2019ottica di una reciproca presentazione, oltre che come messa a punto, sul fronte interno, di strategie sempre pi\u00f9 adeguate alle sfide che il nostro tempo c\u2019impone e propone.<\/p>\n\n\n\n<p><div class=\"speaker-mute footnotes_reference_container\"> <div class=\"footnote_container_prepare\"><p><span role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"footnote_reference_container_label pointer\" onclick=\"footnote_expand_collapse_reference_container_3985_1();\">Anmerkungen<\/span><span role=\"button\" tabindex=\"0\" class=\"footnote_reference_container_collapse_button\" style=\"display: none;\" onclick=\"footnote_expand_collapse_reference_container_3985_1();\">[<a id=\"footnote_reference_container_collapse_button_3985_1\">+<\/a>]<\/span><\/p><\/div> <div id=\"footnote_references_container_3985_1\" style=\"\"><table class=\"footnotes_table footnote-reference-container\"><caption class=\"accessibility\">Anmerkungen<\/caption> <tbody> \r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_3985_1('footnote_plugin_tooltip_3985_1_1');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_3985_1_1\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>1<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Il tema \u00e8 oggetto dell\u2019accurata ricostruzione di <span class=\"zp-InText-zp-ID--2445049-UAMBIAZI--wp3985 zp-InText-Citation loading\" rel=\"{ 'pages': 'np', 'items': '{2445049:UAMBIAZI}', 'format': '%a%, %d%, %p%', 'brackets': '', 'etal': '', 'separator': '', 'and': '' }\"><\/span>.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_3985_1('footnote_plugin_tooltip_3985_1_2');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_3985_1_2\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>2<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">La normativa italiana \u00e8 oggi quasi interamente reperibile on-line sul sito della Gazzetta ufficiale (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/\" target=\"_blank\"><span class=\"footnote_url_wrap\">https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/<\/span><\/a>), nonch\u00e9, nel caso specifico, su altri siti variamente specializzati in materia scolastica.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_3985_1('footnote_plugin_tooltip_3985_1_3');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_3985_1_3\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>3<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Sempre on-line \u00e8, ormai da alcuni anni, il pi\u00f9 generale Dizionario biografico degli italiani (<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/biografico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><span class=\"footnote_url_wrap\">https:\/\/www.treccani.it\/biografico\/<\/span><\/a>), monumentale impresa dell\u2019Istituto dell\u2019Enciclopedia italiana in 100 volumi (1960-2020), con profili, tra gli altri, di grandi educatori e pedagogisti dal Medioevo ai giorni nostri.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_3985_1('footnote_plugin_tooltip_3985_1_4');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_3985_1_4\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>4<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Cfr. <span class=\"zp-InText-zp-ID--2445049-P5UC7CTZ--wp3985 zp-InText-Citation loading\" rel=\"{ 'pages': 'np', 'items': '{2445049:P5UC7CTZ}', 'format': '%a%, %d%, %p%', 'brackets': '', 'etal': '', 'separator': '', 'and': '' }\"><\/span>.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_3985_1('footnote_plugin_tooltip_3985_1_5');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_3985_1_5\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>5<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Per limitarci a quanto ricordato sul sito, si vedano <span class=\"zp-InText-zp-ID--2445049-7FZRTIKK--wp3985 zp-InText-Citation loading\" rel=\"{ 'pages': 'np', 'items': '{2445049:7FZRTIKK}', 'format': '%a%, %d%, %p%', 'brackets': '', 'etal': '', 'separator': '', 'and': '' }\"><\/span> e <span class=\"zp-InText-zp-ID--2445049-5GRI66UL--wp3985 zp-InText-Citation loading\" rel=\"{ 'pages': 'np', 'items': '{2445049:5GRI66UL}', 'format': '%a%, %d%, %p%', 'brackets': '', 'etal': '', 'separator': '', 'and': '' }\"><\/span>; <span class=\"zp-InText-zp-ID--2445049-HDG7EL22--wp3985 zp-InText-Citation loading\" rel=\"{ 'pages': 'np', 'items': '{2445049:HDG7EL22}', 'format': '%a%, %d%, %p%', 'brackets': '', 'etal': '', 'separator': '', 'and': '' }\"><\/span>; <span class=\"zp-InText-zp-ID--2445049-JLEVYK57--wp3985 zp-InText-Citation loading\" rel=\"{ 'pages': 'np', 'items': '{2445049:JLEVYK57}', 'format': '%a%, %d%, %p%', 'brackets': '', 'etal': '', 'separator': '', 'and': '' }\"><\/span>; <span class=\"zp-InText-zp-ID--2445049-4Y7HKIKW--wp3985 zp-InText-Citation loading\" rel=\"{ 'pages': 'np', 'items': '{2445049:4Y7HKIKW}', 'format': '%a%, %d%, %p%', 'brackets': '', 'etal': '', 'separator': '', 'and': '' }\"><\/span>.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_3985_1('footnote_plugin_tooltip_3985_1_6');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_3985_1_6\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>6<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Utili esempi di pagelle per l\u2019epoca fascista sono rintracciabili anche all\u2019indirizzo <a href=\"https:\/\/pagelle-italiane.blogspot.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><span class=\"footnote_url_wrap\">https:\/\/pagelle-italiane.blogspot.com\/<\/span><\/a>.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_3985_1('footnote_plugin_tooltip_3985_1_7');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_3985_1_7\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>7<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Sul tema e sul progetto: <span class=\"zp-InText-zp-ID--2445049-YHKBFI6R--wp3985 zp-InText-Citation loading\" rel=\"{ 'pages': 'np', 'items': '{2445049:YHKBFI6R}', 'format': '%a%, %d%, %p%', 'brackets': '', 'etal': '', 'separator': '', 'and': '' }\"><\/span>.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_3985_1('footnote_plugin_tooltip_3985_1_8');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_3985_1_8\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>8<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Cfr. <span class=\"zp-InText-zp-ID--2445049-QFPJAJ4Q--wp3985 zp-InText-Citation loading\" rel=\"{ 'pages': '195', 'items': '{2445049:QFPJAJ4Q}', 'format': '%a%, %d%, %p%', 'brackets': '', 'etal': '', 'separator': '', 'and': '' }\"><\/span>.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_3985_1('footnote_plugin_tooltip_3985_1_9');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_3985_1_9\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>9<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Per un pi\u00f9 vasto inquadramento storiografico: <span class=\"zp-InText-zp-ID--2445049-XZATRBMW--wp3985 zp-InText-Citation loading\" rel=\"{ 'pages': 'np', 'items': '{2445049:XZATRBMW}', 'format': '%a%, %d%, %p%', 'brackets': '', 'etal': '', 'separator': '', 'and': '' }\"><\/span>.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_3985_1('footnote_plugin_tooltip_3985_1_10');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_3985_1_10\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>10<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\"><span class=\"zp-InText-zp-ID--2445049-ISXPF5UL--wp3985 zp-InText-Citation loading\" rel=\"{ 'pages': 'np', 'items': '{2445049:ISXPF5UL}', 'format': '%a%, %d%, %p%', 'brackets': '', 'etal': '', 'separator': '', 'and': '' }\"><\/span>.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_3985_1('footnote_plugin_tooltip_3985_1_11');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_3985_1_11\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>11<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Per una panoramica: <span class=\"zp-InText-zp-ID--2445049-GAAF4DBV--wp3985 zp-InText-Citation loading\" rel=\"{ 'pages': '39ss', 'items': '{2445049:GAAF4DBV}', 'format': '%a%, %d%, %p%', 'brackets': '', 'etal': '', 'separator': '', 'and': '' }\"><\/span>.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_3985_1('footnote_plugin_tooltip_3985_1_12');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_3985_1_12\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>12<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Cfr. <span class=\"zp-InText-zp-ID--2445049-KG6CNJV5--wp3985 zp-InText-Citation loading\" rel=\"{ 'pages': 'np', 'items': '{2445049:KG6CNJV5}', 'format': '%a%, %d%, %p%', 'brackets': '', 'etal': '', 'separator': '', 'and': '' }\"><\/span>.<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_3985_1('footnote_plugin_tooltip_3985_1_13');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_3985_1_13\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>13<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">Un apposito gruppo di lavoro sul tema della Public History of Education \u00e8 stato istituito nel giugno 2020 all\u2019interno dell\u2019Aiph (Associazione italiana di Public History) (<a href=\"https:\/\/aiph.hypotheses.org\/il-gruppo-di-lavoro-sulla-public-history-of-education\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><span class=\"footnote_url_wrap\">https:\/\/aiph.hypotheses.org\/il-gruppo-di-lavoro-sulla-public-history-of-education<\/span><\/a>).<\/td><\/tr>\r\n\r\n<tr class=\"footnotes_plugin_reference_row\"> <th scope=\"row\" class=\"footnote_plugin_index_combi pointer\"  onclick=\"footnote_moveToAnchor_3985_1('footnote_plugin_tooltip_3985_1_14');\"><a id=\"footnote_plugin_reference_3985_1_14\" class=\"footnote_backlink\"><span class=\"footnote_index_arrow\">&#8593;<\/span>14<\/a><\/th> <td class=\"footnote_plugin_text\">A mero titolo d\u2019esempio, ricordo, anche per la sua utilit\u00e0 repertoriale sul lungo periodo, l\u2019articolo di <span class=\"zp-InText-zp-ID--2445049-NKFH8WG8--wp3985 zp-InText-Citation loading\" rel=\"{ 'pages': 'np', 'items': '{2445049:NKFH8WG8}', 'format': '%a%, %d%, %p%', 'brackets': '', 'etal': '', 'separator': '', 'and': '' }\"><\/span>, pubblicato in open access su Reti medievali Rivista (<a href=\"http:\/\/www.serena.unina.it\/index.php\/rm\/article\/view\/4837\/5427\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><span class=\"footnote_url_wrap\">http:\/\/www.serena.unina.it\/index.php\/rm\/article\/view\/4837\/5427<\/span><\/a>).<\/td><\/tr>\r\n\r\n <\/tbody> <\/table> <\/div><\/div><script type=\"text\/javascript\"> function footnote_expand_reference_container_3985_1() { jQuery('#footnote_references_container_3985_1').show(); jQuery('#footnote_reference_container_collapse_button_3985_1').text('\u2212'); } function footnote_collapse_reference_container_3985_1() { jQuery('#footnote_references_container_3985_1').hide(); jQuery('#footnote_reference_container_collapse_button_3985_1').text('+'); } function footnote_expand_collapse_reference_container_3985_1() { if 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href=\"https:\/\/www.zotero.org\/groups\/2445049\/bildungsgeschichte.de_-_bibliographien\/collections\/YA5633S6\" target=\"_blank\">Alla Zotero Library<\/a><\/p>\n\n\n\n\n<div id='zp-InTextBib-zotpress-abb1ed8e11cb72d4e8fadde025f624ce' class='zp-Zotpress zp-Zotpress-InTextBib wp-block-group zp-Post-3985'>\r\n\t\t<span class=\"ZP_ITEM_KEY ZP_ATTR\">{2445049:UAMBIAZI};{2445049:P5UC7CTZ};{2445049:7FZRTIKK};{2445049:5GRI66UL};{2445049:HDG7EL22};{2445049:JLEVYK57};{2445049:4Y7HKIKW};{2445049:YHKBFI6R};{2445049:QFPJAJ4Q};{2445049:XZATRBMW};{2445049:ISXPF5UL};{2445049:GAAF4DBV};{2445049:KG6CNJV5};{2445049:NKFH8WG8};{2445049:JJB82RXS};{2445049:T8RNXVMN}<\/span>\r\n\t\t<span class=\"ZP_STYLE ZP_ATTR\">https:\/\/www.zotero.org\/styles\/bibliothek-fur-bildungsgeschichtliche-forschung<\/span>\r\n\t\t<span class=\"ZP_SORTBY ZP_ATTR\">creator<\/span>\r\n\t\t<span class=\"ZP_ORDER ZP_ATTR\">asc<\/span>\r\n\t\t<span class=\"ZP_TITLE ZP_ATTR\"><\/span>\r\n\t\t<span class=\"ZP_SHOWIMAGE ZP_ATTR\"><\/span>\r\n\t\t<span class=\"ZP_SHOWTAGS ZP_ATTR\"><\/span>\r\n\t\t<span class=\"ZP_DOWNLOADABLE ZP_ATTR\"><\/span>\r\n\t\t<span class=\"ZP_NOTES ZP_ATTR\"><\/span>\r\n\t\t<span class=\"ZP_ABSTRACT ZP_ATTR\"><\/span>\r\n\t\t<span class=\"ZP_CITEABLE ZP_ATTR\">1<\/span>\r\n\t\t<span class=\"ZP_TARGET ZP_ATTR\">1<\/span>\r\n\t\t<span class=\"ZP_URLWRAP ZP_ATTR\"><\/span>\r\n\t\t<span class=\"ZP_FORCENUM ZP_ATTR\">0<\/span>\r\n\t\t<span class=\"ZP_HIGHLIGHT ZP_ATTR\"><\/span>\r\n\t\t<span class=\"ZP_POSTID ZP_ATTR\">3985<\/span><div class='zp-List loading'>\n<div class=\"zp-SEO-Content\"><\/div><!-- .zp-zp-SEO-Content -->\n<\/div><!-- .zp-List --><\/div><!--.zp-Zotpress-->\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il contributo presenta le principali risorse digitali per la storia dell\u2019educazione in Italia: siti, repertori, raccolte di materiali didattici, memorie di 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